Prosecco, sii Franco
novembre 11, 2014

Prosecco, sii Franco

A cura di Davide Paolini

Il Gastronauta

Il Sole 24Ore domenica 9 novembre 2014

 

Il successo attuale del Prosecco si deve a produttori come Primo Franco di Valdobbiadene che ha saputo valorizzarlo trasformandolo in un grande vino bianco

 

Sono davvero poche le aziende vinicole che possono offrire una degustazione dei loro vini nell’arco di trent’anni che abbiano “tenuto”. Soprattutto se ci riferiamo ad aziende produttrici di vino bianco, ma ancor più difficile se si tratta di Prosecco. È nota la storia di questo «prosecchino» o «frizzantino», come un tempo veniva definito, quasi a volerne declassare il valore e la qualità, ma oggi assurto addirittura a case history mondiale. Pochi sono i vini made in Italy che attualmente possono vantare tali successi commerciali.

Ebbene Primo Franco, produttore storico di Valdobbiadene, da sempre votato alla qualità, per mostrare la faccia sconosciuta di questo vino è voluto scendere in pista con un tour per l’Italia (iniziato a marzo a Firenze al «Fuori di Taste»), delle sue bottiglie a partire dal 1983 fino al 2013. Un assaggio da cui si scopre non solo l’integrità del Prosecco, ma una vera e propria evoluzione nei diversi decenni. Una dimostrazione di cambiamenti, ma soprattutto nei trent’anni una capacità di comprendere l’evoluzione del gusto con una costante: la contemporaneità dei suoi vini.

Durante la degustazione finale, avvenuta in cantina a Valdobbiadene, alla presenza di sessanta fra giornalisti, agenti, importatori, si sono alzate voci di stupore di fronte ad annate, quali il 1983 e 1984 da cui emergeva ancora un vino intrigante, assai diverso forse dalla sua prima uscita sul mercato, ma con nuances davvero impensabili. Forse pochi avrebbero scommesso su quel frizzantino negli anni bui del vino italiano, quando forse veniva acquistato solo per il basso costo… sono stati innanzitutto i colleghi produttori a fare i peana al padrone di casa, riconoscendo il suo ruolo di «battistrada» nella produzione e nella valorizzazione di questo vino nel mondo.

In realtà Primo Franco proprio nel 1983 ha, in un certo senso, rivoluzionato le caratteristiche da amabile del Prosecco in un grande spumante, duttile e di grande personalità a tutto pasto. Prodotto con uve di una sola vigna, è stato nel 1983, il primo Prosecco a mostrare in etichetta l’annata e la firma del produttore.

 

 

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da Il Sole 24Ore di domenica 9 novembre 2014 :

 

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